Mirco Bernardinello

 

Già in tenera età vengo fotografato mentre strimpello una chitarra giocattolo e mi cimento in una tastiera Chicco.

Ho iniziato alle scuole medie suonando il flauto; durò poco perchè ben presto cominciai a suonare la tastiera (che diventò piano negli ultimi periodi). In terza media invece provai per curiosità e per gioco la chitarra classica di un mio compagno, innamorandomene.

Diventò il mio strumento: comprai poco tempo dopo da Sergio Tomassone la mia prima chitarra e il mio primo amplificatore, un’Ibanez Talman acustica/elettrificata e un Marshall MG30 DFX. La passione si intensificava sempre di più, quando alle scuole superiori presi qualche lezione da un professore, pur mantenendo sempre la mia indole di autodidatta.

In quel periodo comprai la mia prima chitarra elettrica: una Fender Mustang ’65.

Finiti gli studi cominciai a lavorare e tramite una cerchia di amici fondiamo gli Es’n Mind, un gruppo nato in una cantina di San Lazzaro.

Nel frattempo, appena incassato il primo stipendio, acquisto una Gibson SG Standard. Passa circa un anno e il gruppo si scioglie, formando i Supplenti.

La mia cultura musicale cresceva sempre di più ed ero sempre più; esigente nel ricercare suoni leggendari, a tal punto di aquistare una Burns Brian May.

Con i Supplenti suono per circa un anno, ma poi decido di allontanarmi per entrare a far parte degli Ultimo Domicilio Conosciuto, gli odierni Ak47. Grazie all’entusiasmo, all’impegno e alla professionalità, che ci trascina, ho acquistato anche un amplificatore Fender the Twin ed una chitarra Maton BB1200 JH

A presto ragazzi! Mirco